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Presentazione


La proposta di una competizione di problem solving rivolta all'intero ciclo della scuola dell'obbligo persegue una doppia finalità:

• sfruttare la potenziale pervasività applicativa della metodologia del problem solving;

• avviare e consolidare una vision informatica, quindi non solo tecnologica, negli alunni sin dai primi anni di formazione, mobilitando processi e prodotti affinchè l’informatica assuma la connotazione di disciplina scientifica , fruibile come “metodo concettuale che consente di formalizzare e risolvere problemi in ogni campo” (Casadei – Bologna 2008).

Intersecando informatica e problem solving si sollecitano azioni cognitive in cui si rilancia il primato del processo sul prodotto e in cui le conoscenze procedurali e le conoscenze dichiarative si coniugano per la gestione costruttiva delle diverse dimensioni formative sovradisciplinari e trasversali alle discipline, ma che trovano fondamento nelle conoscenze/abilità disciplinari. Infatti, le prove proposte sono radicate nelle aree disciplinari di base, ma sono orientate a stimolare percorsi di ricerca in cui giocano d’assalto le competenze proprie del problem solving: ricerca, esplorazione ed analisi di tutti i dati, necessari-superflui-alternativi, da organizzare per trovare e rappresentare percorsi di risoluzione attraverso format di sintesi logica.

In quanto metodologia il problem solving rimanda ad attività in cui prevale il pensare, il ragionare, il fare ipotesi ed operare scelte, attività che richiedono l’applicazione di abilità relative alla gestione di informazioni strutturali più che l’applicazione sterile di procedimenti meccanici volti alla risoluzione di semplici calcoli. Attività che valorizzano l’instaurarsi di quelle competenze trasversali ai diversi contesti disciplinari riconosciute ormai essenziali per un inserimento attivo e consapevole dei giovani nella società.

Le abilità di problem solving si apprendono esercitandole sistematicamente in tutti i contesti di vita scolastica ed extrascolastica, per cui tutte le prove proposte vanno assunte soprattutto come un programma aperto. Il supporto delle linee-guida, come indicazione metodologica, del syllabus come insieme di indicazioni contenutistiche, consentirà ai docenti di librarsi nel costruire situazioni problematiche secondo i principi cardine sia del linguaggio informatico sia del problem solver.